IDIONONNA

Solo un’altra cagata della rete

Ultimi Articoli

American Idol

Publicato il 2 Giugno 2009
Inserito in Misteri

Hi, I heard your song, “Le Palle Dei Paletti” and I am very impressed with it. We are currently working on a compilation CD titled “Goin Back Home”. It will feature Folk artists from around the world. I believe that your song would be a perfect fit on this project and I would be honored to have you take part.

un posto qualunque

Publicato il 26 Aprile 2008
Inserito in Misteri

essendo molto creativi stasera, meditando se andare a un concerto, ci si definisce mezzi distrutti e poco vogliosi di scendere prendere la moto, andare a casa, posare la moto, prendere la macchina, posare la macchina, andare al concerto.

Le sigarette cominciano comunque a scarseggiare, e la scrittura non è supportata

non è ancora supportata

non sarà supportata.

Le palle dei paletti (by S.L.,S.F.B)

Publicato il 6 Aprile 2008
Inserito in Living in Italy

E’ con grande onore e commozione che Idiononna vi presenta il primo singolo degli S.L.,S.F.B., colonna sonora di Sciaining! Ecco a voi…. LE PALLE DEI PALETTI!  

Fà la cosa giusta

Publicato il 17 Marzo 2008
Inserito in Misteri

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per il bene del pianeta

Persone reali

Publicato il 17 Marzo 2008
Inserito in Varie ed eventuali

Forse non tanto in linea con lo stile pungente degli altri, ma un pensiero è dovuto!! Oggi scrivo a proposito di certi ragazzi che hanno un cervello e lo usano.

Prima di riprendere i contatti con una certa persona, pensavo che i ventenni appartenessero tutti a due categorie: chiattilli (come si dice a Napoli) e punkabbestia (altra espressione gergale), insomma, persone normali nemmeno a parlarne…..pensavo che frequentare ventenni significasse esclusivamente  farsi di cocaina o di canne, invece ho recentemente appurato che esistono persone che hanno qualità, qualità vere, fondate….persone che studiano e lo fanno per passione, per perseguire un obiettivo, che si impegnano per realizzare un progetto e alla fine lo realizzano (fosse anche un sito web frequentato solo da loro stessi!!), che cercano di migliorarlo…..Penso che questi sono i giovani di cui si dovrebbe parlare, penso che se fossi una mamma vorrei che i miei figli -pur con tutti i loro difetti- fossero così, impegnati, appassionati…..in questo modo sarei certa che nella vita non fallirebbero mai, che avrebbero dei ricordi “puliti” pensando ai quali piangerebbero, ma di nostalgia e non di pentimento. Pensavo che tutti crescessero in fretta, che quella fase del “ma ti ricordi quando invece di studiare finivamo tutti ad ascoltare radiononna?(ahahahah!)” non esistesse, e invece eccola quella fase, eccole quelle persone……quelle che fanno cretinate e che i problemi li risolvono insieme….sembrano irreali…e invece mi accorgo di quanto sia il mondo che stia diventando artificioso, tanto da farci considerare irreali persone che più vere non si può.

Viva Radiononna™!

Publicato il 16 Marzo 2008
Inserito in Varie ed eventuali

Lo so che siete timidi e che non riuscite a dirlo, proprio per questo siamo qui per dirlo al posto vostro!A noi sta veramente a cuore la situazione del tifoso di calcio medio non abbonato alle tv a pagamento. Ed è proprio da questo bisogno disperato di allietare le domeniche di milioni di tifosi, che nasce il progetto di Radiononna™! Questa domenica, si avete capito bene, proprio stasera!, si comincia con la radiocronaca del big match tra Juventus e Napoli, in un’Olimpico infuocato. Lo sappiamo che siete stufi della piatta e triste radiocronaca della radio ufficiale della ssc Napoli, dove non si capisce mai se la squadra avversaria ha segnato, e d’altro canto so che non riuscireste mai a sopportare il probabile infarto in diretta di Raffaele Auriemma nel caso di un gol azzurro decisivo. E allora, non esitate, sintonizzatevi stasera su Radiononna™, in diretta dalla nostra cabina a tifare con noi ci saranno anche grandissimi ospiti, ed un tifoso d’eccezione: Luciano Ligabue!

Meditatio non petita

Publicato il 16 Marzo 2008
Inserito in Varie ed eventuali

Che minimo minimo ce lo mettiamo sopra al blog!

Si parla di monaci, tibetani in particolare… ebbene questa strana razza si ritrova improvvisamente ad essere in via d’estinzione. Per spiegare ciò si sono create diverse scuole di pensiero, visto che non si aveva nulla di meglio da fare: allora… la prima: “la critica situazione di sopravvivenza dei monaci in Tibet” written and directed  by Simona F.: Salvo dopo nove giorni nell’oceano Finito l’incubo per uno skipper ligure. Decisivo l’intervento del ministro Bersani. Piccole distrazioni ma rientriamo subito in tema, ma lo è andato a prendere a mare? Comunque, si parlava di… monaci tibetani ecco! Allora ma lo sapevate che i cinesi ci hanno fatto pure un treno che arrivava in Tibet? Bei fatti! Poveri monaci, invasi da questo strano essere, un miscuglio di qualcosa…qualcosa…un…ommiodio! CAPITALISMO COMUNISTA. No! Speravo di non doverlo mai scrivere, una parola che si tradisce da sola, che significa tutto ed il suo contrario, è… è… è come….l’anticristo! si direi proprio così, mi sembra logico d’altronde…comunque i monaci tibetani continuano a morire, non vorrei dire eh! Noi si sta qui a scrivere, ma loro intanto, eh! Eh… hai voglia a dire che arrevotano, qui qualcuno già organizza treni per andare a picchiarli… “si dai, mettiamoci una cosa rossa addosso così siamo solidali!” IL CAZZO, sicuramente l’allegro monaco tibetano ti sarà eternamente grato mentre si dà fuoco per protesta. Perché si danno fuoco per protesta no? E non dicono nemmeno ah! Quei pazzarelli burloni votati ad una vita dove l’unica cosa che possiedono è la loro testa pelata, ed una lametta per pelarsela. Vorrei vedere voi! Che poi si fa presto a dire “maledetti comunisti!” che tanto magari l’hai stracciata un paio di mesi fa la tessera del partito. E comunque già si farebbero problemi a esprimere solidarietà pelandosi la testa, figuriamoci poi…eh!

 

Dunque, essendo risultata chiarissima la prima, si rese necessaria un’alternativa altrettanto di parte (chiaro di che parte no?):based on a novel by Roberto B. Allora Aviaria: virus mutato, pandemia possibile mutazione negli animali presenti in Europa e in Africa. Ricerca Usa: «Abbiamo identificato un cambiamento che potrebbe consentire all’H5N1 di svilupparsi nell’uomo». Ok li voglio proprio vedere come si danno fuoco sti monaci che poi noi ci uccidono i polli, e vorrei dire: almeno loro li ammazzano gli uomini e lo vuoi dire? Dillo! Chi ci va meglio? Maledetti monaci che poi tutti dobbiamo morire, che cosa vorrebbero ottenere dandosi fuoco? Basta aumentare un attimino i prezzi delle lamette che subito eccoti i monaci! Ma compratevi le bic! Lasciate perdere le gillette che poi manco a dire che durano di più… poi dico almeno vedi qualche persona nuova, no insomma sempre li loro tutto il giorno e medita che ti rimedita…e du cojioni! Almeno vedi qualche cinese ti fai una cultura su una cultura diversa, ti trastulli con il capitalismo comunista, un paio di seghe mentali, insomma cominci a vivere un po’! Loro invece: “no piuttosto che farmi crescere i capelli mi do fuoco!” ho capito che lo shampoo non lo vuoi usare però…dai…ci si viene incontro in una maniera …parliamone un attimino…sennò a che serve l’ONU? E vabè ma d’altra parte… che ci vuoi fare tutto il mondo è paese…non esistono più le mezze stagioni eh… mi sa di si…senti ma… che si fa stasera?

I misteri della redbull non convincono idiononna

Publicato il 3 Marzo 2008
Inserito in Misteri

C’era una volta la RedBull e c’erano una volta le catene di Sant’Antonio… E poi una volta c’era anche l’aria pulita e i giochi che facevano i bambini erano molto più divertenti dei giochi dei bambini di oggi, ma così andiamo fuori tema, meglio tornare sui binari…

Dicevo, c’erano una volta le catene di Sant’Antonio, per chi non lo sapesse al giorno d’oggi queste catene sono quelle simpatiche mail che vi raccontano sempre tragedie e vi intimano di continuare la catena altrimenti verrete sommersi da disgrazie di qualunque tipo…

Bene, una di queste catene di Sant’Antonio parla della famosa RedBull tacciandola come un intruglio MORTALE, una bevanda dalle conseguenze disastrose e soprattutto se mischiata con l’alcool (quanti di voi si sentono in pericolo per aver bevuto un vodka-redbull ieri sera?). Secondo questa catena, insomma, la RedBull dovrebbe essere vietata(e lo sarebbe già stata in alcuni paesi) perchè mortale (non è che fa male, tipo un po’ di mal di pancia, ma può portare alla morte immediata!!!). Ovviamente sarebbe troppo chiedere un link che rimandi a notizie verificate, ci si affida solo al buon senso umano…

A tale proposito vorrei informare i lettori su un’altra bevanda molto pericolosa e che si insinua nella nostra vita fin dalla nascita… Si cari idiononni (o idiozii), parlo dell’ACQUA!!!

Non lo potevate immaginare vero? L’acqua è un miscuglio letale per tutti gli esseri viventi, una volta bevuta non se ne può fare a meno e può portare gli organi degli esseri umani alla deteriorazione totale…. Perchè pensate che muoia la gente? Ovviamente perchè ingerisce dell’acqua…. Se venisse vietata tutti noi saremmo immortali, potremmo vivere all’infinito, ma questo nessuno lo dice… Certo, perchè la società capitalistica ha interesse a farci morire, quindi ci spinge a bere… Perchè pensate che Berlusconi sia ancora vivo? Chiaro, non beve acqua, ormai c’ha più di 70 anni e sta sempre là a dire le stesse cazzate (vabbè, non degeneriamo).

Vorrei far notare a tutti che in alcuni luoghi del mondo l’acqua è stata già vietata, si pensi all’Africa ad esempio… Quelli si che sono posti felici!

Bene, esorto quindi il popolo di idiononna a non far morire questa scovolgente notizia…. DIFFONDETE IL VERBO!

Noi Puffi siam così (marxisti)!

Publicato il 3 Marzo 2008
Inserito in Misteri

Generazioni di bambini non hanno potuto fare a meno, nelle lunghe ore trascorse in balìa della baby sitter preferita dalla società del consumo, di inciampare e ritrovarsi nel magico mondo incantato dei Puffi.

I Puffi, allegri esserini alti su per giù due mele o poco più, vivono la loro esistenza in un bosco da qualche parte dell’Europa; posto ciò, il nostro obiettivo è quello di analizzare come si svolgeva la loro esistenza. Innanzitutto è necessario constatare che tutti i Puffi si assomigliano: maschi, nani, pelle blu, cappello e calzoni bianchi, e solo qualche accessorio personale che ne definisce il carattere. I Puffi riproducono gli archetipi della gente comune: c’è Puffo Pigrone, Puffo Burlone, Puffo Inventore, Puffo Golosone e via dicendo. L’amena comunità di gnomi è sapientemente guidata dal saggio Grande Puffo: 542 anni, cappello rosso, lunga barba bianca e tutta l’aria di chi da giovane si è fatto un mazzo così per portare avanti la baracca. Bene, sarebbe fin troppo facile accostare la figura del Grande Puffo a quella di Lenin o Marx, e in effetti andando ad esaminare le abitudini e lo stile di vita dei puffi, questa similitudine risulterà addirittura ovvia. Ma andiamo a vedere: nella società dei Puffi non esiste denaro e vige la condivisione dei beni, ognuno è utile alla comunità nel piccolo della sua peculiare abilità, nessun puffo, neanche il più idiota, viene emarginato ed è dunque immediato pensare che nel villaggio dei Puffi si realizzi inevitabilmente l’utopia trasmessa dal motto: Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni.  E’ fondamentale a questo punto notare che nella lingua ufficiale dei puffi esiste un solo verbo, puffare. Il nostro amico blu cappelluto non martella, non cura, non si ingegna, lui puffa: i nani saltellanti non fanno alcuna distinzione tra attività manuali e intellettuali, entrambe hanno la stessa identica importanza, non sono scindibili, l’una dipende dall’altra. D’altra parte Puffetta svolge il lavoro più sacro, quello che non può avere mai nessun prezzo, la missione di prendersi cura di tutti i compagni Puffi, affamati o ingrifati che siano, e non a caso è l’unica femmina. In quest’ottica si può tranquillamente accostare la figura di Quattrocchi a quella di Trotsky, ma non abbiamo ancora trattato la questione Gargamella.

Gargamella, nella sua immensa malvagità, ha un solo scopo nella vita: quello di catturare i Puffi per trasformarli in oro. C’è bisogno di spiegare ancora? Va bene…Il brutto stregone incarna lo spirito del capitalismo (ma va!), il suo destino è quello di inficiare il meccanismo perfetto del Socialpuffismo per ricavare dal lavoro dei puffi quel maledetto plusvalore, unica fonte del profitto, la cui realizzazione ed accumulazione costituiscono il fine essenziale del capitale.

Idiononna, come la piu cagacazzi dei parenti, non si ferma mai alla prima impressione!

L’ascensore…

Publicato il 1 Marzo 2008
Inserito in Varie ed eventuali

Tanto per far vedere che esisto in quanto amministratrice del sito,ho deciso di pubblicare una cagata del web anch’io! e vi dirò di più, magari diventa pure una “categoria”! La categoria “Ascensori”! E si,perchè, nn so a voi, ma a me di cose strane inerenti a questo rivoluzionario mezzo di “trasporto” me ne sono capitate a centinaia!!..e nn pensate subito a cose sporche!!!

Tanto per dirne una e aprire così la strada alle vostre assurde avventure,vi racconterò di un siparietto ke coinvolse me e simona…

Tranquillo pomeriggio tra amiche stà per volgere al termine,Io e simo siamo sul pianerottolo di casa di quest’ultima,il tasto dell’ascensore segna libero,click!,la chiamamiamo e attendiamo (pazienza! arriva il colpo di scena)…le porte si aprono e …”AH!” che colpo! la cabina non è vuota come ci si aspettava ma un’ impaurita signora ci guarda attonita,quasi terrorizzata, come se fosse appena scampata a un licantropo! dopo il saltello di stupore che accomuna tutte…:

Signora: E’ quì il dottor Pinco Pallino? (non è per privacy è che non lo ricordo davvero!)

Simona: Emh…no! è al quarto piano. Quì siamo al quinto.

Signora:ah…e quindi per il quarto piano?

Jolie e simo: (dopo esserci scambiate uno sguardo interrogativo)…emh…deve scendere forse?

Signora: Ah,si…giusto…(osservando alquanto spaesata la pulsantiera…come se nn ne avesse mai vista una prima d’allora!)….click…click click!…click click click!! (frenetico!)

Simona:…signora?…servono 5cent.!

Signora: e perchè?? (con lo sguardo del bimbo a cui è appena morto il cucciolo e la frase della mamma:”se n è andato” nn lo soddisfa)

Ed è a quel punto che la sottoscritta vigliaccamente,cagna, lascia da sola l’amica nascondendosi dalla vista della signora dietro un pilastro e lasciandosi andare alle risate che non era più ingrado di contenere e che aumentavano nel guardare Simona che si sforzava di essere seria difronte alla più inaspettata ingenuità! Come si fa con i bambini simo ha rassicurato la donna inviandola direttamente con la propria chiave dell’ascensore al quarto piano…non abbiamo mai saputo che fine abbia fatto…spero per lei,però, che il caro Pinco Pallino fosse uno psichiatra!!